C’è una stagione in cui la Val d’Ossola decide di dare il meglio di sé, colorandosi di sfumature d’oro, rame e ruggine che sembrano uscite dalla tavolozza di un pittore. Sto parlando dell’autunno, il momento perfetto per rallentare, respirare a pieni polmoni e regalarsi una passeggiata rigenerante tra i boschi. Oggi vi porto a fare due passi in un angolo di paradiso calmo e rilassante: un piccolo itinerario che parte dal paese di Trontano e arriva fino alla suggestiva frazione di Verigo. Un'escursione alla portata di tutti, ideale per riconnettersi profondamente con la natura. Un percorso semplice e con un dislivello minimo, pensato anche per chi viaggia con i più piccoli: un'esperienza a misura di famiglia, perfetta da vivere con i neonati comodamente avvolti nella fascia, proprio come ho scelto di fare io.
Trontano: tra tradizione, mulattiere e profumo di sagra
Il punto di partenza è Trontano, un incantevole paesino situato alle porte della Val Grande, incastonato tra terrazzamenti e boschi secolari. Se questo nome vi suona familiare, è perché proprio qui a settembre va in scena la famosissima Sagra del Fungo, uno degli appuntamenti enogastronomici più amati dell'intera Ossola (dove i mushroom lover vanno letteralmente a nozze tra risotto e profumi di bosco!). Ma Trontano non è solo buon cibo: è un borgo ricco di storia, mulattiere in pietra battuta, antichi torchi ed edifici in sasso che conservano intatto il fascino della tradizione alpina. Lasciata la macchina in paese, ci si incammina verso il sentiero che conduce a Verigo.
Il sentiero da Trontano a Verigo: facilità e lentezza
Se state cercando una passeggiata poco impegnativa, veloce, priva di pendenze e adatta davvero a chiunque, questo è il giro che fa per voi. Il tracciato che collega Trontano alla frazione di Verigo è estremamente facile, quasi tutto su mulattiera ben tenuta e leggeri saliscendi immersi nel bosco. È il classico percorso per quando si ha voglia di camminare senza l'ansia del dislivello, magari in famiglia. Io l'ho percorsa tutta con la piccola cuore a cuore nella fascia: il dondolio del passo l'ha fatta dormire tranquilla. Più facile di così non si può!
La magia del bosco dopo la pioggia: silenzio, scoiattoli e nuvole basse
Immaginate la scena: siamo partite con tutta calma dopo un cappuccino al bar-trattoria "La stazione", subito dopo una notte di pioggia battente. L'aria era frizzante, intrisa di quel profumo inebriante di terra bagnata, muschio e foglie cadute che solo l'autunno sa regalare. In cammino verso Verigo, la prima cosa che ti avvolge è un silenzio assoluto. Niente rumori di fondo, niente caos: solo la natura che respira. A rompere quella calma ovattata c’era solo il toc-toc ritmico di un picchio intento a lavorare su un tronco di castagno e il fruscio leggero di un paio di scoiattoli curiosi che saltavano veloci tra i rami dorati. Alzando gli occhi di tanto in tanto ecco la vera magia dell'Ossola post-temporale: le nuvole basse che danzano lente tra i profili delle montagne, creando giochi di luce, nebbie trasparenti e atmosfere rarefatte. Il foliage qui non è solo da guardare, è un'esperienza da vivere con tutti i sensi.
Piccoli consigli:
- quando andare: da metà ottobre a metà novembre per godere del massimo picco del foliage.
- Meteo ideale: anche dopo la pioggia! Il bosco bagnato emana profumi unici e il vapore che sale dalle valli regalano scatti fotografici favolosi.
- Attrezzatura: scarpe da trekking leggere con una buona aderenza (le mulattiere bagnate possono essere un po' scivolose) e, se camminate con i piccoli, una fascia o un baby carrier strutturato.
- Pranzo o pausa golosa: prima o dopo il percorso, vale assolutamente la pena fermarsi al bar-trattoria "La stazione". Ad accogliervi ci sarà una gestione giovane e intraprendente, pronta a viziarvi con piatti a km 0, sempre creativi, ricercati e mai banali. La tappa ideale per ricaricare le energie con gusto.
Se avete bisogno di staccare la spina per un paio d'ore, svuotare la testa e riempirvi gli occhi di meraviglia, questo piccolo anello tra Trontano e Verigo vi aspetta.

